Diabete: si sperimenta il pancreas artificiale

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Finalmente una buona notizia per gli ammalati di diabete di tipo I (quello cosiddetto insulino-dipendente o giovanile) per i quali l’unica terapia possibile è sempre stata quella della somministrazione quotidiana di insulina, per via parentale. Come sappiamo, la presenza ottimale di quest’ormone secreto dalla ghiandola del pancreas, è di fondamentale importanza per la corretta sintesi glicemica dell’organismo, ma essendo in questo tipo di pazienti del tutto deficitaria, deve essere assunto dall’esterno a beneficio della propria esistenza, per tutta la vita.

Per venire incontro ai molteplici inconvenienti avvertiti dai diabetici a causa di questo tipo di pratica invasiva, è stato testato presso l’Università di Cambridge, in Gran Bretagna, il primo prototipo intelligente di pancreas artificiale su un gruppo di diciassette giovani pazienti, tutti bambini e adolescenti tra i 5 e i 18 anni di età. Si tratterebbe, in sostanza, di un dispositivo automatizzato a ‘circuito chiuso’, dotato di un algoritmo in grado di monitorare a intervalli regolari i livelli di glicemia nel sangue, e di rilasciare in caso di bisogno la giusta dose di farmaco necessaria alla sopravvivenza del paziente. Questo pancreas sintetico verrebbe in definitiva ‘indossato’ dall’ammalato, notte e giorno, come una sorta di macchina intelligente ’salvavita’ che, attraverso un sofisticato software, istruisce una pompa a rilasciare insulina, garantendogli un’assistenza individuale continua e duratura.

Diabete: si sperimenta il pancreas artificialeultima modifica: 2010-02-07T17:57:25+00:00da doc1a
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5 pensieri su “Diabete: si sperimenta il pancreas artificiale

  1. Complimenti per l’articolo molto professionale e comprensibile a tutti. Concordo totalmente con quello che è stato scritto. Se si desiderano consultare online delle guide di Medicina, Omeopatia, Fitoterapia, Medicina estetica e tanto altro visitate il mio blog.
    Un saluto
    Giovanni

  2. Complimenti, articolo molto interessante e utile per chi soffre di diabete. Purtroppo il rischio è sempre molto alto e ci sono un sacco di cose da prendere in considerazione per curare/ prevenire la malattia. Io volevo solo segnalare un’alternativa che potrebbe essere interessante a tal fine. Si tratta di calzini porticolari che aiutano chi soffre di diabete. Si chiamano Diabetic Toe Socks e sono realizzati da un’azienda mantovana, Calze GT. Avendoli visti da vicino ne confermo l’utilità. Sono come dei veri e propri guanti ma non hanno le cuciture, aiutando, così, la circolazione del sangue.

    Il sito dell’azienda è: http://www.relaxsan.it/it/relaxsan/calzini-per-diabetici-e-piedi-sensibili-con-dita.htmlhttp://www.relaxsan.it/it/relaxsan/calzini-per-diabetici-e-piedi-sensibili-con-dita.html

  3. Complimenti, articolo molto interessante e utile per chi soffre di diabete. Purtroppo il rischio è sempre molto alto e ci sono un sacco di cose da prendere in considerazione per curare/ prevenire la malattia. Io volevo solo segnalare un’alternativa che potrebbe essere interessante a tal fine. Si tratta di calzini porticolari che aiutano chi soffre di diabete. Si chiamano Diabetic Toe Socks e sono realizzati da un’azienda mantovana, Calze GT. Avendoli visti da vicino ne confermo l’utilità. Sono come dei veri e propri guanti ma non hanno le cuciture, aiutando, così, la circolazione del sangue.

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