lunedì, 08 febbraio 2010

Giornata Nazionale del Farmaco

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Sabato 13 febbraio si svolge in tutta Italia la decima edizione della Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco. Nelle farmacie che espongono il marchio del Banco Farmaceutico, sarà possibile acquistare un farmaco da banco per donarlo a chi vive ai limiti della sussistenza. Dalle ricerche Istat relative al 2008, si è stimato infatti che in Italia più di otto milioni di cittadini vivono ai limiti della soglia di povertà. Tutti i farmaci da banco saranno ben accetti: antinfluenzali, antistaminici, colliri, disinfettanti e tanto altro ancora. I farmaci raccolti saranno consegnati dalle farmacie agli enti assistenziali locali convenzionati con il Banco Farmaceutico e andranno quindi a beneficio delle 420mila persone che si affidano alle cure dei 1.250 centri convenzionati con il Banco Farmaceutico in tutta Italia.
In nove anni la Giornata Nazionale del Farmaco ha permesso di raccogliere oltre 1.700.000 farmaci per un valore economico totale di circa 10 milioni di euro. Il Banco Farmaceutico è un'associazione non profit nata a Milano nel 2000 grazie alla collaborazione tra Federfarma di Milano e Compagnia delle Opere.

Per maggiori approfondimenti: http://www.bancofarmaceutico.org

domenica, 07 febbraio 2010

Diabete: si sperimenta il pancreas artificiale

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Finalmente una buona notizia per gli ammalati di diabete di tipo I (quello cosiddetto insulino-dipendente o giovanile) per i quali l’unica terapia possibile è sempre stata quella della somministrazione quotidiana di insulina, per via parentale. Come sappiamo, la presenza ottimale di quest’ormone secreto dalla ghiandola del pancreas, è di fondamentale importanza per la corretta sintesi glicemica dell’organismo, ma essendo in questo tipo di pazienti del tutto deficitaria, deve essere assunto dall’esterno a beneficio della propria esistenza, per tutta la vita.

Per venire incontro ai molteplici inconvenienti avvertiti dai diabetici a causa di questo tipo di pratica invasiva, è stato testato presso l’Università di Cambridge, in Gran Bretagna, il primo prototipo intelligente di pancreas artificiale su un gruppo di diciassette giovani pazienti, tutti bambini e adolescenti tra i 5 e i 18 anni di età. Si tratterebbe, in sostanza, di un dispositivo automatizzato a ‘circuito chiuso’, dotato di un algoritmo in grado di monitorare a intervalli regolari i livelli di glicemia nel sangue, e di rilasciare in caso di bisogno la giusta dose di farmaco necessaria alla sopravvivenza del paziente. Questo pancreas sintetico verrebbe in definitiva ‘indossato’ dall’ammalato, notte e giorno, come una sorta di macchina intelligente ’salvavita’ che, attraverso un sofisticato software, istruisce una pompa a rilasciare insulina, garantendogli un’assistenza individuale continua e duratura.

Tumore al collo dell'utero: addio pap-test, adesso c'è l'esame del DNA

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Uno studio condotto in 9 centri di screening italiani ha incrociato i dati di 94370 donne, per scoprire che l’analisi sul Dna previene un numero maggiore di tumori rispetto al test citologico, usato fino ad oggi per diagnosticare la presenza di hpv. L’analisi sul Dna del virus permette di individuare con anticipo lo svilupparsi futuro di alcune lesioni nella fase pre-cancerosa, permettendo alle donne di sapere come agire e come prevenire l’insorgere del cancro.

Lo studio, tutto italiano, dal quale risulta importante l’analisi preventiva, grazie alla quale si può intervenire prima che le lesioni si formino, è stato pubblicato su Lancet Oncology. Grazie a questo studio partiranno in alcuni centri di ricerca italiani, i primi programmi sperimentali di utilizzo del Dna per i test di screeening.

giovedì, 04 febbraio 2010

SALUTE: ONCOLOGO, 'PARLARE' CON PAZIENTI VEGETATIVI PER CAPIRNE VOLONTA'

Lo studio pubblicato sul ''New England Journal of Medicine'' dimostra che ''il sistema cerebrale nei pazienti in stato vegetativo persistente puo' essere attivo e funzionante e la sua determinazione dipende soltanto dagli strumenti che si utilizzano per verificarlo come la risonanza magnetica funzionale. I risultati dei test per esempio dimostrano che e' stato possibile ottenere delle risposte a quesiti specifici. In futuro si potra' comunicare con i pazienti sulle possibilita' di ricevere antidolorifici o altri trattamenti medici; comunicare le proprie volonta' o essere collegati con i propri affetti''. Cosi' il Prof.Umberto Tirelli, Direttore del dipartimento oncologia medica dell'istituto tumori di Aviano.

In particolare, lo studio dimostra come un 29enne belga in stato vegetativo sia in grado di rispondere agli stimoli esterni che gli vengono mandati cerebralmente. Il ragazzo, come fu per Eluana Englaro, e' in stato vegetativo dal 2003, a causa di un incidente stradale che lo ha inchiodato al letto per tutti questi anni, e si e' mostrato capace di ''comunicare'' con i medici, rispondendo ''si''' o ''no'' alle domande che gli venivano poste dai dottori. In buona sostanza, i medici hanno avuto accesso a quelle aree cerebrali che si attivano nel nostro cervello quando diamo risposte affermative o negative a un quesito. La ricerca, condotta da una squadra di studiosi belgi e britannici capitanati da Adrian Owen, del Medical Research Council di Cambridge, potrebbe rivoluzionare il rapporto con questi pazienti, lasciando, ad esempio, che siano loro stessi a esprimersi circa la possibilita' di continuare a vivere in quelle condizioni.

mercoledì, 03 febbraio 2010

CANCRO AL SENO, NUOVO FARMACO AUMENTA SOPRAVVIVENZA

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Da un anno la Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori sta sperimentando un nuovo farmaco contro il cancro al seno. Si chiama Trastuzumab, e dai primi risultati sembra essere molto efficace. La sperimentazione è stata effettuata su 235 donne con un tumore in stato avanzato. A metà di esse è stata assegnata la classica chemioterapia, all’altra metà, oltre alla chemioterapia, veniva affiancato questo medicinale.

Risultato: dopo un anno il tasso di sopravvivenza con il farmaco è stato del 71%, contro il 56% della terapia senza il Trastuzumab. Si tratta di un ottimo risultato, visto che una differenza del 15% si traduce in centinaia di donne che hanno una speranza in più di sopravvivenza. Inoltre questo miglioramento aumenta la possibilità di riuscita dell’operazione chirurgica per l’asportazione del tumore, diminuendo al contempo la possibilità di recidiva.

CANCRO AL SENO, NUOVO FARMACO AUMENTA SOPRAVVIVENZA

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Da un anno la Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori sta sperimentando un nuovo farmaco contro il cancro al seno. Si chiama Trastuzumab, e dai primi risultati sembra essere molto efficace. La sperimentazione è stata effettuata su 235 donne con un tumore in stato avanzato. A metà di esse è stata assegnata la classica chemioterapia, all’altra metà, oltre alla chemioterapia, veniva affiancato questo medicinale.

Risultato: dopo un anno il tasso di sopravvivenza con il farmaco è stato del 71%, contro il 56% della terapia senza il Trastuzumab. Si tratta di un ottimo risultato, visto che una differenza del 15% si traduce in centinaia di donne che hanno una speranza in più di sopravvivenza. Inoltre questo miglioramento aumenta la possibilità di riuscita dell’operazione chirurgica per l’asportazione del tumore, diminuendo al contempo la possibilità di recidiva.

ANTICORPO CONTRO L'OSTEOPOROSI

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Un anticorpo monoclonale chia­mato denosumab offre nuove speranze contro l’osteoporosi. Ne dà notizia il “New England journal of Medicine“, pubblicando il risultato di un trial su più di 500 donne in menopausa con una densità ossea bassa, che sono state trattate per un anno con l’anticorpo o con uno dei bisfosfonati più usati, l’alendronato. La somministrazione del monoclonale è avvenuta, tramite iniezione sottocute, una volta ogni tre o sei mesi, mentre quella del bifosfonato settimanalmente.

Alla fine la densità ossea dell’anca è risultata, rispettivamente, aumentata dell’1,9, del 3,6 o del 2,1 per cento, quella della colonna lombare del 3, del 6,7 e del 4,6 per cento e quella del polso o del radio (osso del braccio) dello
0,4, dell’1,3, mentre con il bisfosfonato è diminuita dello 0,5 per cento. Insomma il denosumab ha mostrato un’efficacia paragonabile a quella dell’alendronato. Con la differenza che richiede solo una somministrazione trimestrale o semestrale e non comporta le difficoltà digestive tipiche dei bisfosfonati.

domenica, 10 gennaio 2010

Il mistero dell'Uomo Albero

Dede, un uomo indonesiano (West Java) è stato soprannominato così a causa dell’aspetto deformato delle sue mani e dei suoi piedi che lo fanno assomigliare più ad un albero che ad un uomo. Finora la causa di questa deformazione particolare non era nota, ma fortunatamente, questo mistero sembra essersi risolto. Alcuni ricercatori dopo infinite indagini hanno ipotizzato che l’origine del problema sia una rara deficienza immunitaria, che consente al virus del papilloma umano – un particolare tipo di virus che nelle persone sane causa le verruche – di moltiplicarsi incontrollatamente.

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venerdì, 18 dicembre 2009

Viaggi esotici? Presto un passaporto sanitario

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Per gli amanti dei viaggi esotici arriverà nel 2010 un passaporto sanitario contenente tutte le informazioni utili riguardo il viaggiatore.

L’iniziativa è frutto dell’impegno di esperti riunitisi nel convegno “Prevenzione del viaggiatore” tenutosi a Roma e coivolgerà tutti i cittadini che intendono recarsi all’estero. Il 95% delle persone sottovaluta la possibilità di poter contrarre malattie che nel nostro paese sono state ormai debellate, come per esempio colera, tubercolosi e simili o addirittura di contrarre infezioni bevendo acqua contaminata o venendo punti da qualche insetto, come nel caso della malaria. La prevenzione in questo senso pare non funzionare: sono poche le persone che si vaccinano prima di partire e ancor meno quelle che si fanno visitare al ritorno.

Il passaporto sarà un documento tradotto addirittura in sei lingue: arabo, cinese, francese, inglese, italiano, russo, spagnolo, in cui verranno scritte tutte le malattie importanti passate o in corso del paziente, le terapie mediche eseguite e in corso, gruppi sanguigni, intolleranze e allergie che permettano al medico soccorritore di intervenire in maniera tempestiva.

Il passaporto è utile anche a rientro avvenuto, un qualunque malessere insorto di ritorno dal viaggio può essere trattato con maggiore professionalità dai nostri sanitari che provvederanno ad escludere anche quelle malattie tropicali che normalmente non vengono prese in considerazione.

martedì, 01 dicembre 2009

Virus A: bimbo 2 anni muore a Lecce

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Un bambino di due anni, affetto dall'influenza A/H1N1, e' morto nell'ospedale Vito Fazzi di Lecce dove era ricoverato da sabato scorso.

Il piccolo, a quanto si e' appreso, non era affetto da altre patologie. Aveva avuto i primi sintomi venerdi' sera. Poi la febbre era rapidamente salita e l'indomani era stato ricoverato nell'ospedale di Manduria, poi trasferito a Lecce dove e' giunto in stato di coma. Gia' ieri era intervenuta la morte cerebrale e il bimbo era tenuto in vita dalle macchine.

Tumori colon-retto: nuove tecniche

 

I laboratori dell'Irst sono in prima fila nello sviluppo di nuove tecniche per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto. Un gruppo di ricercatori dell'istituto, guidato da Emanuela Flamini, ha lavorato a un approccio molecolare basato sulla valutazione del Dna circolante nel sangue. L'equipe redigera' un capitolo del IV volume di 'Methods of Cancer Diagnosis, Therapy, and Prognosis' della Kean University del New Jersey, negli Stati Uniti.

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Appendicite si diagnostica a distanza via cellulare

I radiologi possono diagnosticare un'appendicite acuta anche a distanza, usando un dispositivo portatile come il cellulare equipaggiato con un software creato ad hoc. E' quanto emerge da uno studio presentato oggi all'incontro annuale dell'Associazione radiologica del Nord America (Rsna). Autore principale dello studio è Asim F. Choudhri, medico della divisione di Neuroradiologia all'università Johns Hopkins di Baltimora, secondo cui "la nuova tecnologia può accelerare la diagnosi e di conseguenza, il trattamento dell'appendicite". Di solito, ha spiegato Choudhri, un paziente che arriva al pronto soccorso con una sospetta appendicite viene sottoposto a una Tac e a una visita. "Se al momento manca un radiologo per leggere le immagini della Tac, o se serve il consulto con uno specialista, i tempi della diagnosi si allungano, aumentando il rischio di peritonite". Per lo studio, condotto all'università della Virginia, le Tac dell'addome e della zona pelvica di 25 pazienti con sospetta appendicite sono state esaminate da 5 radiologi muniti di iPhone e del software OsiriX Mobile, per la visualizzazione di immagini mediche. "La scansione - ha precisato Choudhri - può essere letta alla massima risoluzione, e il software consente di aggiustare il contrasto e la luminosità dell'immagine". Ne è risultato che a 15 pazienti è stata diagnosticata correttamente un'appendicite con un solo falso negativo e nessun falso positivo su 75 valutazioni. In 8 di questi 15 casi di appendicite, sono state identificate correttamente delle calcificazioni nell'appendice. Le immagini hanno consentito di verificare anche la presenza di ascessi, e di infiammazioni e fluidi vicino all'appendice.

sabato, 21 novembre 2009

Un vaccino per smettere di fumare

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Nonostante siano fatte molte campagne di informazione sui rischi del fumo, tanti sono coloro che non riescono proprio ad abbandonare questo vizio. Sul mercato sono comparsi diversi prodotti indirizzati proprio ad aiutare a spegnere per sempre le sigarette. Una speranza, però, arriva da due colossi dei farmaci.

Grazie alla collaborazione tra la casa farmaceutica GlaxoSmithKline e la Farmaceutica Nabi anche i fumatori più incalliti potrebbero finalmente dire addio alle sigarette. Sembrerebbe, infatti, che le due case abbiano sviluppato un farmaco, un vero e proprio vaccino capace di aiutare le persone a smettere di fumare

I risultati degli studi fin’ora condotti hanno dato un esito altamente positivo ed il numero delle persone che dopo la somministrazione del vaccino è ritornata a fumare è stato drasticamente dimezzato. Una notizia ottima  che potrebbe aiutare molta gente ad abbandonare il vizio del fumo.

NicVAX, il vaccino, viene somministrato tramite iniezione ed il suo principio attivo produce gli anticorpi che si legano alle molecole di nicotina, impedendo così al sangue di trasportare le sostanze al cervello. La nicotina, infatti, dopo essere stata aspirata, si irradia velocemente nel cervello fino ad arrivare alla dove vi è labarriera ematoencefalica, un’ apposita area responsabile delle dipendenze. Il meccanismo d’azione capace di sviluppare la risposta immunologica  è stato anche premiato, nel 2008 con il “Frost & Sullivan Product Innovation Award” proprio per l’alto livello di innovazione.

La novità del vaccino, rispetto ai prodotti già esistenti, risiede sopratutto nel fatto che gli anticorpi, una volta legati alle molecole di nicotina, vengono automaticamente prodotti dal sistema immunitario e così, l’ effetto è potenzialmente irreversibili da 6 ai 12 mesi dopo la vaccinazione.

Tuttavia, nonostante gli studi condotti su persone ed animali da laboratorio abbiano dimostrato che è possibile dimezzare il numero delle persone che riacquista la dipendenza, la American Lung Association ha invece evidenziato che  il 90% degli ex fumatori torna a fumare una volta svanito l’effetto del vaccino che, quindi, sarabbe solo temporaneo.

Il virus A-H1N1 è mutato, lo annuncia l’Oms

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Tre i casi, di cui due risultati letali, registrati in Norvegia e  provocati da una mutazione del virus A-H1N1. Ad annunciarlo l’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità. Gli esperti rassicurano che gli anti-virali voseltamivir e zanamivir restano efficaci anche contro questa variante così come  i vaccini pandemici attualmente disponibili, ma l’allerta resta alta.

Non sembrano registrarsi segni della mutazione negli altri casi esaminati nel Paese. Intanto le vittime nel mondo salgono a quota 6.770.  In Italia i decessi registrati finora riguardavano quasi sempre persone con patologie pregresse. Anche se oggi a Catanzaro il decesso di una bambina di quindici mesi senza patologie pregresse ha destato non poco allarme: l’influenza, infatti, l’avrebbe aggredita e condotta alla morte in pochissime ore. Sul caso è stata aperta un’inchiesta.

giovedì, 19 novembre 2009

Influenza A: Fazio "il picco e' vicino"

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E' praticamente arrivato in Italia il picco dell'influenza A. Secondo i dati forniti dal servizio di sorveglianza InfluNet dell'Istituto Superiore di Sanita', nell'ultima settimana si sono ammalati 751.800 italiani, che portano a circa due milioni e duecentocinquantamila i casi totali. Il dato dell'ultima settimana, la 46esima, indica che il picco epidemico e' praticamente arrivato, visto che l'incidenza, dopo l'impennata delle scorse settimane, sembra finalmente rallentare. Nella fascia di eta' 0-4 anni l'incidenza e' pari a 28,19 casi per mille assistiti, in quella tra i 5 e i 14 anni, la piu' colpita, c'e' un'incidenza di 40,78 per mille. La regione piu' colpita si conferma le Marche.

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